Critica alla politica commerciale
della COOP sui prodotti per la prima infanzia
(23 ottobre 2005)

NOTA (24 dic. 2005): Dall'avvio di questa operazione 150 persone e numerose associazioni hanno condiviso lo spirito di questa iniziativa, sottoscrivendo ed inviando ai responsabili della COOP la seguente comunicazione.
IBFAN, RIBN e RRCC ringraziano quanti hanno partecipato e, per il momento, ritengono di aver compiuto il primo "passo", in termini di dovere sociale, nel sollevare i nostri spunti di riflessione.
Da questo momento in poi siamo convinti che sia invece necessario lasciare spazio alle riflessioni e al dialogo.
Con questo spirito opereremo e per questo scopo chiederemo ancora il sostegno della società civile.
Sospendiamo quindi l'invio della "nostra" comunicazione e, pubblicando la prima risposta ricevuta da COOP (che non ci soddisfa) auspichiamo al più presto l'avvio di quel dialogo di cui dicevamo di sentire il bisogno.
Grazie.


Da: Servizio AssistenzaClienti "servizio.assistenzaclienti@coopitalia.coop.it"
Data: 31 ottobre 2005 16:07:05 CET
Oggetto: In: MARKETING DEI PRODOTTI PER L'INFANZIA

Gentile Consumatore/Consumatrice,
La ringraziamo per l'apprezzamento espresso nei confronti di Coop , azienda che ha sempre fatto della tutela del potere d’acquisto e della salute dei propri Soci Consumatori, così come del rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, il perno della propria strategia d’impresa .
Questi valori, inscritti nella mission aziendale, trovano la loro più coerente concretizzazione proprio nel prodotto a marchio Coop e sono alla base delle azioni che hanno caratterizzato l’ingresso del marchio anche nel mondo dei prodotti per l’infanzia.

In tal senso Coop ha messo in atto , unico caso oggi nel mercato italiano, una serie di azioni concrete per ottemperare alle indicazioni del Codice nella direzione già comunicata ,nel corso di una serie di incontri, ai rappresentanti delle Associazioni ICMC-IBFAN-MAMI . In particolare:

  1. su tutti i prodotti alimentari per bambini viene riportata l’indicazione “dal 6° mese compiuto”, ad eccezione delle pastine che riportano la dicitura “dall’8 mese”, laddove la maggior parte delle aziende indica invece “dal 4° mese “;
  2. Le immagini sulle medesime etichette e sui relativi materiali pubblicitari sono conformi alle indicazioni del Codice;
  3. Il materiale informativo messo a punto sulla linea Crescendo riporta sempre la raccomandazione relativa all’allattamento esclusivo al seno sino al 6° mese e l’inizio del divezzamento solo a partire da quella data , in ottemperanza al Codice.
Vogliamo poi ricordare che il lancio del latte in polvere a 9 euro a confezione , va interpretato come un’operazione destinata a denunciare un’ingiustificata anomalia del mercato italiano, e ad offrire contestualmente alle famiglie che ne avessero l’effettiva necessità un prodotto altamente affidabile ad un prezzo “europeo”.
Oggi infatti l’uscita del prodotto e la comunicazione a scopi informativi costruita attorno ad esso, ha già generato una significativa riduzione dei prezzi al pubblico dei latti in polvere . Era necessario chiarire lo scopo sociale del lancio e questo è lo spirito che ha animato le pagine uscite sui quotidiani nazionali e le affissioni nei nostri punti vendita.

Confermiamo infine per il futuro la ns. disponibilità ad operare per diffondere e rafforzare la conoscenza sui principi condivisi di rispetto del Codice presso i nostri Soci Consumatori, mettendo a Vostra disposizione gli strumenti informativi di cui disponiamo.
Desideriamo però sottolineare che il rispetto integrale del Codice come da Voi richiesto

Cordiali saluti

Servizio Assistenza Clienti
Direzione Qualita'
COOP ITALIA


Sì, sottoscrivo ed invio anch'io questa lettera di protesta alla COOP.

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E' sempre possibile chiedera la cancellazione dei propri dati scrivendo al nostro Responsabile Dati

Invio sospeso il 24 dicembre 2005.


Ultimo aggiornamento : 24-12-05


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